Val di Noto
Il Val di Noto è un vasto comprensorio molto omogeneo per tradizioni, cultura e storia. È un’area di enorme interesse turistico sotto almeno quattro aspetti diversi: quello paesaggistico e naturalistico, quello enogastronomico, quello storico, urbanistico e archeologico, quello culturale ed artistico. Tutti questi aspetti si fondono insieme in un unico grande patrimonio antropologico che risente profondamente delle radici greche, arabe, spagnole, bizantine che sopravvivono negli usi e nei costumi degli abitanti, nella cultura materiale, nel modo di vivere, nella struttura dei centri abitati, nel sapere tramandato di generazione in generazione. In questo splendido fazzoletto di Sicilia sopravvive un’Europa antica e moderna, piena di fascino e di suggestioni.Il percorso della Strada del Vino del Val di Noto appare come una grande clessidra, i cui punti sono rappresentati dai sei comuni di appartenenza.Da Siracusa punta verso ovest raggiungendo Palazzolo Acreide, poi scende verso Noto ed Avola a Sud, e si biforca in due direzioni: una interna che scende fino a Rosolini ed Ispica, ed una che costeggia il mare Jonio, passando per la riserva naturalistica di Vendicari e che scende fino a Pachino, nell’estrema punta meridionale.
Il percorso principale (segnato in rosso) prevede una serie di percorsi secondari (segnati in azzurro) attraverso le aree vitate di maggiore elezione, attraverso le quali è possibile raggiungere le aziende produttrici.Tutto il territorio offre offre una enorme varietà di bellezze paesaggistiche. Si va dall’area iblea, tra Palazzolo, Avola, Noto e Rosolini, dove splendidi canyon preistorici si avvitano lungo i percorsi del Cassibile e di Manghisi. Laghetti e corsi d’acqua offrono angoli di natura incontaminata ideali per chi cerca pace, silenzio e tranquillità. Le zone umide tra Vendicari, Cuba e Longarini presentano scenari incantevoli, dove migliaia di specie di
uccelli migratori, dai fenicotteri agli aironi, riposano prima delle traversate oltre il canale di Sicilia. Intorno alla città di Ispica è possibile ammirare la parte terminale della Cava d’Ispica, un canyon preistorico dove grotte preistoriche, tombe e necropoli offrono quadri di straordinaria bellezza evocativa.
Gli scenari marini e le spiagge fanno il resto, svolgendo per un centinaio di chilometri, tra lo jonio e il mediterraneo, una ininterrotta sequenza di dune, scogliere di forte impatto paesaggistico. Qui le temperature, mediamente alte, insieme ad un livello di luminosità tra i più alti d’Europa, creano condizioni climatiche uniche in tutta l’Isola.
Nel triangolo vitato tra Noto, Rosolini e Pachino la vite, con la caratteritica coltura ad alberello, disegna per chilometri uno spettacolo rurale di grande bellezza, alternati da palmenti, carrubeti, oliveti e mandorleti, agavi, fichi d’india e palme nane, disegnati dai caratteristici muri a secco della tradizione contadina siciliana. Intorno alla città di Ispica è possibile ammirare la parte terminale della Cava d’Ispica, un canyon preistorico dove grotte preistoriche, tombe e necropoli offrono quadri di straordinaria bellezza evocativa.
I comuni della Strada del Vino Val di Noto sono da considerare dei musei a cielo aperto ricchi di storia e di bellezze architettoniche. Tra questi, ELENCO ASSOCIATI STRADA DEL VINO VAL DI NOTO particolare rilievo assumono la città di Noto, capitale indiscussa del Barocco siciliano, e Palazzolo Acreide, col teatro greco, entrambi riconosciuti patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.
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